Lo psicologo scolastico: dallo "Spazio ascolto" a una presa in carico dell' intero sistema

Aggiornamento: 18 giu

La scuola svolge un fondamentale ruolo di formazione in quanto offre ai suoi alunni molteplici opportunità di crescita culturale e sociale. È importante che all’interno dell’offerta formativa vengano promosse azioni a sostegno del benessere psicologico di alunni, insegnanti e famiglie. Per questo motivo è fondamentale, in primo luogo che la scuola si attivi per leggere i segnali di disagio che potrebbero inibire o impedire i processi di crescita, di apprendimento e la partecipazione alla vita scolastica e sociale degli alunni.


Il ruolo dello psicologo a scuola non può e non deve fermarsi soltanto alla prevenzione e alla lettura dei disagi del singolo mettendosi semplicemente a disposizione qualora un alunno, un docente o un genitore volesse parlare privatamente con il professionista.

All’interno di un “sistema complesso” come gli Istituti Scolastici, lo psicologo ha il difficile compito di negoziare con la scuola il proprio ruolo e le proprie responsabilità rispetto alle specifiche esigenze del “sistema” all’interno del quale opera, con l’obiettivo di accrescere efficacia ed efficienza, attraverso risposte che si articolano in diverse modalità di intervento (individuale, di gruppo, di classe, di sistema).


L’incarico dello psicologo scolastico deve quindi prevedere azioni che coinvolgono l’intero sistema: alunno, classe, rappresentanti d’Istituto, docente, consiglio di classe, collegio docenti, personale scolastico, genitore, famiglia, comitato dei genitori.


Le azioni descritte non possono essere solamente “aggiunte” al calendario delle attività

previste dall’ Istituto e “svolte” nel corso dell’anno scolastico: queste devono anche essere pensate, concordate, progettate, coordinate e realizzate seguendo una coerenza globale, in ottica di crescita dell’intero sistema.


L'intervento dello psicologo deve quindi essere "cucito su misura" sull' Istituto Scolastico con cui intraprende la collaborazione.


Si rivela necessario, quindi, approfondire la storia della scuola, il PTOF, le azioni di prevenzione e i progetti a cui la scuola ha aderito negli ultimi anni, quelle attuali e quelle previste per il futuro. E' necessario, inoltre, intraprendere un processo di reciproca conoscenza con tutte le parti del sistema, individuando un metodo specifico per individuare i bisogni, le risorse, i desideri, le criticità da tutte le parti che compongono il sistema (docenti, alunni, genitori, personale scolastico, organismo dirigenziale).

Attraverso questo processo di conoscenza, si possono porre le basi per una proficua collaborazione tra psicologo e Istituto in ottica di crescita del benessere percepito dalle persone che ne fanno parte. Lo psicologo scolastico dovrebbe quindi possedere anche le competenze per svolgere un ruolo di "consulente organizzativo".


Questo è l'approccio con cui i professionisti di Studio Psicologia Bassano avviano collaborazioni con le scuole del territorio di Bassano del Grappa e dintorni. Si tratta di un cambio di paradigma che vede lo psicologo scolastico in un ruolo di presa in carico dell’intero sistema.


Quanto tempo serve per apprezzarne i risultati? Tutto dipende da che cosa intendiamo per "risultato" e quali indicatori consideriamo per evincere che i risultati siano stati raggiunti. Anche l'individuazione degli obiettivi della collaborazione dovrebbero essere concordati e non imposti dal professionista alla scuola ne dalla scuola al professionista: è fondamentale co-progettare.


Per approfondimenti, curiosità, richieste di consulenza organizzativa o di co-progettazione, potete contattarci all'email territorio@studiopsicologiabassano.it


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