• Gabriel Muñoz

Dall’infanzia all’adolescenza: una seconda nascita

Aggiornato il: 4 gen 2019

Non sarebbe quindi utile prepararsi per quel cruciale avvenimento?

Quando un bambino arriva in famiglia, noi genitori lo abbiamo aspettato per 9 mesi. Addirittura, è possibile che quel bambino sia stato presente nei nostri pensieri, nei nostri sogni, già da molto prima. Questa attesa ci permette di costruire le condizioni necessarie perché quel bambino, al suo arrivo, si senta accolto. La preparazione riguarda soprattutto gli aspetti emotivi di noi genitori e dei parenti, ma anche gli spazi fisici in cui il bambino dovrà crescere. Facciamo attenzione ai minimi dettagli perché quel piccolo essere umano si senta comodo e si senta “a casa” dal primo momento. Ho sentito di genitori che dipingono la cameretta più volte cambiando colore fino a che non sono soddisfatti del risultato!

L’adolescenza è, a tutti gli effetti, una seconda nascita. È stato un momento determinante per la costruzione della nostra identità e lo sarà nella vita dei nostri figli.

Non sarebbe quindi utile prepararsi per quel cruciale avvenimento?

La risposta è semplice: sì, non soltanto utile ma necessario. Una riflessione insieme al nostro partner su come attrezzarci in funzione della crescita dei nostri figli potrebbe senza dubbio favorire il loro sano sviluppo. Informarci, pensare, confrontarci può essere la chiave per l’accompagnamento dei ragazzi che un domani saranno chiamati ad affrontare le difficoltà e fatiche della vita adulta.

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